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L’Agcom cambia le carte in tavola e stabilisce che le offerte per telefono fisso, ADSL e fibra potranno essere solo mensili e non a 28 giorni. È così che l’Agenzia garante delle comunicazioni intende interrompere gli addebiti quadrisettimanali che comportano anche un rincaro dell’8,6%.

A non subire variazioni saranno le sole offerte di telefonia mobile, che rimarranno con fatturazione ogni 4 settimane rischiando di creare problemi a chi ricevere una fornitura anche di telefonia fissa. Non si escludono ricorsi per far coincidere i due periodi.

Vodafone dovrà quindi modificare le proprie offerte, mentre Fastweb e Tim interromperanno i loro progetti. Il tutto entro 90 giorni.

Le nuove direttive puntano anche a migliorare la trasparenza delle operazioni nei confronti dei clienti, ecco perché gli operatori dovranno avvisare dell’avvenuto addebito tramite un sms. Un altro obiettivo è quello di uniformare le offerte in modo da renderne più semplice la comparazione.

Di tutt’altro avviso le compagnie telefoniche che, tramite l’associazione Asstel, fanno sapere di essere pronti a ricorrere al Tar. Ritengono infatti che gli utenti siano tutelati a sufficienza grazie al diritto di recesso e che l’Agcom non abbia il potere di disciplinare il contenuto dei rapporti contrattuali tra operatori telefonici e clienti. Oltre a questo, di recente il Tar del Lazio ha ribadito la legittimità degli operatori nell’introdurre modifiche unilaterali al contratto.

La situazione ti appare confusa? Non esitare a contattarmi, ti aiuterò a capisci meglio!


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